Ultimamente mi sono imbattuto, per puro caso, in un Sexy Shop.
Forse più che di caso, bisognerebbe parlare di fortuna. In quel di Roma, infatti, i negozi d'articoli inerenti al sesso sembrano cercare di nascondersi all'utenza.
All'estero, genericamente il sesso, finché è fonte di guadagni, viene più o meno tollerato, se non pubblicizzato: ad esempio sulle Ramblas a Barcellona si può trovare un enorme sexy shop ed un peculiare museo dell'erotismo; nella capitale Ceca, pubblicità di Night Club e Peep Show sono in ogni angolo.
Quello che mi ritrovo, passeggiando, sperduto, in cerca d'un tritaghiaccio a buon prezzo, è un negozietto timido, acquattato in un'infima traversa, quasi mimetizzata, d'una via di media importanza; nessuna vetrina, né insegna luminosa. Solo una parete di legno bianca, una porta, anch'essa di legno e bianca, ed manifesto rosa di bassa qualità con il riassunto dei contenuti del negozio. Quel pezzo di carta rosa è l'unica cosa che lo distingue dal resto del muro...
Per entrare, bisogna suonare il campanello.
Tra la porta ed il negozio vero e proprio c'è una specie d'anticamera; proprio mentre entro incontro un signore piuttosto anziano, sulla sessantina, con una busta enorme. Al bancone c'è un suo coetaneo in procinto d'acquistare un po' di DVD e alcuni articoli fetish: maschera da catwoman, vestito strettissimo in latex, collare... C'era altro ma non ho visto.
Un'occhiata veloce, acquisto qualcosa, ed esco.
Durante il viaggio di ritorno mi sono reso conto che esistono tre tipologie di persone che possono aver bisogno dei Sexy Shop.
I primi sono i marmocchi curiosi, bramosi di "proibito"; il campanello esiste soltanto per loro. Coloro che rientrano in questa categoria ma vivono a Roma sono più sfortunati; non possono sbirciare all'interno delle vetrine.
I secondi sono i ragazzi/e più o meno maturi, con voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Il loro campo d'interesse all'interno del negozio è quello dell'oggettistica; più raramente si interessano ai video, potendo fare loro quello che dovrebbero vedere su uno schermo.
Infine ci sono coloro che, in mancanza di mezzi per poter deliziarsi con del sesso vero e proprio, si rivolgono al Sexy Shop per cercar di sopperire alla loro mancanza; singles e, come abbiamo visto, anziani. A dire il vero, spesso i singles sono troppo timidi per poter entrare in un posto del genere, figurarsi acquistare qualcosa...
Wow!Akuma!!Come sempre è un piacere leggerti!Hai trasformato la tua avventura in un racconto mille volte più interessante di certa roba che sto leggendo per la seconda annualità di "Letteratura giapponese moderna e contemporanea" (detto per inciso, il programma è lo stesso che hai portato anche tu...quindi puoi capire ^^)
RispondiEliminaMa senti un pò?Dov'è che hai beccato 'sto Sexy Shop?
Io mi sono imbattuta in una cosa molto simile insieme ad una mia amica dell'università (stavamo cercando tutt'altro anche noi > v <).Il "nostro" era in centro, anche se NON in una via principale ( TUTTO IL CONTRARIO, anzi!).
Siamo entrate spinte dalla curiosità, più che altro, ma alla fine non abbiamo preso niente (onestamente le mutande edibili non mi servivano e il resto era di una tristezza senza fine!)
MA TU, INVECE?!
Che hai comprato?Sputa il rospo!!!!
> v <
Non lo saprete mai o_
RispondiEliminaCosì non è giusto!Sei un imbroglione!
RispondiElimina>_<