E, senza che nessuno me lo abbia chiesto, vi propongo due storie/racconti/favole/aneddoti Zen che ho trovato piuttosto interessanti.
Uno studente universitario che stava facendo visita al maestro Gazan gli chiese:
"Hai mai letto la Bibbia cristiana?"
"No, leggimela." Disse Gazan.
Lo studente aprì la Bibbia e lesse da San Matteo: "E perché ti preoccupi delle vesti? Guarda come crescono i gigli del campo. Non lavorano e non tessono, eppure ti dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria era abbigliato come uno di loro... Perciò non darti pensiero del domani, poiché sarà il domani a pensare alle cose."
Gazan disse: "Considero chiunque abbia pronunciato queste parole un uomo illuminato."
Lo studente continuò a leggere: "Chiedi e ti sarà dato, cerca e troverai, bussa e ti sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve; colui che cerca, trova e a colui che bussa, sarà aperto."
Gazan commentò: "Eccellente. Chiunque abbia detto queste cose è quasi un Buddha."
Buddha disse:
"Io considero la posizione dei re e dei sovrani simile a quella dei granelli di polvere. Osservo tesori d'oro e gemme come altrettanti mattoni e ciottoli. Guardo le più belle vesti di seta come fossero stracci. Vedo le miriadi di mondi dell'universo come minuscoli semi di un frutto e il più grande lago dell'India come una goccia d'olio sul mio piede. Percepisco che gli insegnamenti del mondo sono come lo spettacolo degli illusionisti. Distinguo il più elevato concetto di emancipazione come un broccato d'oro in un sogno e scorgo il santo sentiero degli illuminati come fiori che sbocciano davanti ai nostri occhi. Vedo la meditazione come il pilastro d'una montagna, il Nirvana come un incubo diurno. Considero il giudizio del bene e del male come la danza serpentina d'un drago e il sorgere e il tramontare dei credi come null'altro che tracce lasciate dalle quattro stagioni."