domenica 8 maggio 2005

Si è conclusa ieri qui a Bassano Romano (VT) la prima tranche dei grandi festeggiamenti del venticinquennale della Madonna della Pietà.

Codesta ricorrenza, peculiare del mio paesello, è una sorta di patrono di consolazione; visto che qui siamo così furbi da aver bruciato due giorni di non-lavoro posizionando San Gratiliano e San Luciano qualche giorno prima di Ferragosto, ci siamo rifatti inventandoci festività alternative, accompagnandole con modalità d'uso geniali. Ad esempio il mattino del 17 gennaio, Sant'Antonio Abate, è tradizione portare benedire gli animali, mentre i ragazzi non vanno a scuola. Il fatto che sia considerato dalle scuole un normale giorno feriale è ovviamente marginale.

La Madonna della Pietà è un'altra di queste quasi feste. Si svolge durante i week-end del mese di Maggio, seguendo lo stessa procedura delle giornate patronali: Bancarelle, messe speciali, processioni. L'unica differenza è che i paesani di bianco vestiti a Maggio trascinano l'altare della Madonna, ad agosto la mandibola di San Gratiliano e la sua ingombrante custodia.

Questa Madonna, però, non è come tutte le altre. Dimenticatevi pure quella delle Grazie, quella di Civitavecchia e quella di Lourdes. Questa è la preferita dai Bassanesi. Da tutti, dalla vecchia bigotta standard, alla giovane discotecaiola in piena adolescenza da marciapiede. Persino il bestemmiatore medio, colui che enuncia le sue proposizioni secondo la classica struttura "Soggetto-Predicato-Bestemmia-Complemento." A partecipare alle processioni, cero alla mano e tunica bianca, sono proprio loro, gli esecratori di santi più attivi. E qualche bambino, giusto per far esclamare al pubblico "Un checcarino!"  Questioni d'immagine a parte, per farvi capire meglio quanto sia amata dai miei compaesani più blasfemi, non mi resta che citarvi uno di loro: "Biastimateme tutte 'e Madonne, ma quella d'a Pietà no."

Quest'anno questa sacra ricorrenza è ancora più speciale; essendo il venticinquennale si è trasformata in una sorta di mini giubileo. Il centro storico è stato praticamente trasformato: il comune ha fatto togliere la pavimentazione in asfalto per farla sostituire con dei medievaleggianti sanpietrini. Bloccando il traffico in quella zona per tutto l'inverno ed impedendo l'accesso a diversi esercizi commerciali, ma questa è un'altra storia.

Quasi tutti i cittadini si sono industriati per diversi mesi creare dei simpatici e variopinti fiori di carta velina con cui addobbare il centro storico del paese. L'effetto è stato senza dubbio piacevole; il commento che più si sentiva per le strade era "Perché non le lasciano così?". Alle processioni poi, han partecipato dei VIP; il sabato sera, il vescovo della nostra diocesi. La domenica mattina, Fabrizio Frizzi. Che non c'entra un cazzo ma è di qui e ogni tanto viene. Hanno fatto più foto a lui che alla città addobbata o all'altare della Madonna.

6 commenti:

  1. "Biastimateme tutte 'e Madonne, ma quella d'a Pietà no." entrerà nella storia (o almeno la mia).



    -Fré

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  2. Aku, ma hai mai pensato ad un trasloco?



    E comunque Fré, la tua storia non è degna di nota :<

    altrimenti studieremmo te e non Napoleone :<



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  3. Il tuo pensiero, come tutti i pensieri, è da rispettare. Quello che verifico in quello che hai scritto sono le imprecisioni storiche. Ha partire da due giorni di non-lavoro per San Gratigliano (ti ricordo che quando fu indetta la festa per S. Gratigliano le feste in genere e tanto meno Ferragosto non esisteva) e il 12 agosto era una festa e molto attesa). La festa di S. Antonio Abate è festa in moltissimi paesi e gli animali si portano a bededire in S. Antonio è riconosciuto come protettore degli animali.

    E comunque essendo in genere feste che hanno almeno 100 anni di vita la tesi delle modalità d'uso geniali come secondi scopi (non andare al lavoro o a scuola) non regge.

    Disponibile per un confronto, e visto che siamo bassanesi, anche di persona.



    Gianni

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  4. oddio vale ma......dove vivi?!?!

    menomale che da me non ci son processioni!

    ne vidi solo una di sabato sera (ero ad un compleanno e ci affacciamo fuori x vedere tutte queeste peersone)...mamma mia quasi mi spaventai, la città sembrava quasi un funerale di un film horror T___T



    Anna

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  5. cavoli...quello si che è potere mediatico!

    L'ambiente adobbato, le processioni, l messe per i patroni e le feste rionali mi sono molto familiari ;) Però in fondo mi piacciono, contribuiscono a mantenere il paesetto pittoresco quanto basta ^___^

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  6. ma tu hai da criticare su tutto, però!

    :)

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